La pagina nera


È CROLLATO ANCHE
IL TETTO
DI QUEL TEMPIO
ASSAI NEGLETTO

Sembra che nel nostro paese l’attesa sia l’unico comportamento possibile. Per fare cosa? Per assistere, impotenti, allo sfacelo di luoghi e memorie? Ripercorrendo le vicende della chiesa duecentesca di Santa Croce nel Viterbese, ridotta ormai a un rudere, la conferma è sconcertante. E di certo non ci consola l’idea che un edificio storico possa essere sostituito da uno nuovo, privo di qualsiasi aggancio con il “genius loci”.

di Fabio Isman