germania e italia
Il rapporto della Neue Sachlichkeit con l’Italia non è certo di superficie. Non si limita alle allusioni del manifesto della mostra del 1925 - comunque significative - e al fatto che pittori come Kanoldt e altri più o meno direttamente legati alla sua cerchia come Carlo Mense (nel 1922 tra gli espositori alla Fiorentina primaverile) e Adolf Erbslöh scelgano di dipingere città e luoghi italiani; oppure ritraggano figure a loro volta specchio, tipico, di un’idea di civiltà antica, che il tempo e la modernità non sono ancora riusciti a trasformare.