Alte, basse, magre, in carne, bianche, nere, dei quartieri alti, di strade popolari, perlopiù giovani, ma non solo, gli sguardi decisi, complici o inconsapevoli, a volte irritati dall’intrusione. Durante feste o parate, al lavoro o nei fine settimana, con il partner, con le amiche o da sole, nelle strade, davanti ai negozi, nei parchi, in spiaggia. Così le donne fiere e indipendenti dell’America postbellica sono state fotografate da Garry Winogrand (1928- 1984), un occhio inesausto che ha colto nei suoi scatti la grazia di un gesto o di un piglio e l’ha restituita in rapidi, formidabili ritratti, nello stile “sporco” della street photography, in cui le regole formali saltano di fronte all’imprevisto e il contesto della strada, con la sua energia, è parte integrante dell’immagine.
«Ogni volta che ho visto una donna attraente ho fatto del mio meglio per fotografarla. Non so se tutte le donne che ho fotografato sono belle, ma sono
sicuro che sono belle nelle mie fotografie»(1).