La definizione Dopo molte riflessioni e ai fini di questo progetto, sono arrivato alla seguente definizione di una boy band o girl band: \ Un gruppo pop composto da almeno tre membri, tutti cantanti e performer, dello stesso genere, con ruolo primario di vocalisti — canto, armonie, coreografie. Immagine fortemente curata, target prevalente teen, repertorio pop o R&B. L'eventuale uso di strumenti da parte di qualcuno dei membri non cambia l'etichetta, se non è centrale nell'identità del gruppo. Ci sono poi degli elementi caratterizzanti, che è utile mettere a fuoco uno per uno, perché sono parte integrante dei criteri che fanno inserire o escludere un gruppo da questo volume. Il nucleo della boy/girl band sono la voce — e il corpo. I membri cantano, ballano, si muovono. L'accompagnamento strumentale è delegato a turnisti o basi pre‐registrate, il che libera i performer per coreografie che diventano parte integrante dello spettacolo. Quando il palco di una band è organizzato attorno agli strumenti, siamo in un territorio diverso. La maggior parte delle boy/girl band nasce da un processo industriale: audizioni, talent scout, produttori che assemblano il gruppo. One Direction da X‐Factor. Le Spice Girls da un annuncio su un giornale. Non è un giudizio di valore — è una caratteristica del modello. Ogni membro occupa spesso un ruolo o un archetipo preciso: il bello, il ribelle, il timido. Il gruppo funziona come sistema. Il target teen (almeno quello degli esordi) non è un dettaglio marginale: è parte dell'identità. Queste tipologie di band parlano a un pubblico giovane, spesso prevalentemente femminile, e costruiscono con quel pubblico un legame che va oltre la musica — un'identificazione, una proiezione, un attaccamento. Questo modello di relazione con il pubblico è specifico e riconoscibile. Almeno tre membri. Il duo è escluso per definizione: cambia radicalmente la dinamica di gruppo, l'immagine e il modello industriale. Vocal group, non band strumentale. Costruzione e immagine. Il pubblico. La soglia numerica.