Una categoria che la critica ha sempre sottovalutato C'è un motivo per cui scrivo questo paragrafo finale — e il motivo è che le boy e le girl band sono state storicamente trattate come un fenomeno minore, un prodotto di consumo, una fase passeggera della cultura pop. I dati del Billions Club raccontano un'altra storia. . Un miliardo di stream non si accumula per sbaglio, non si accumula per inerzia. Si accumula perché qualcosa in quella musica continua a funzionare, a parlare a qualcuno, a essere cercato attivamente da chi ascolta. È quello che le boy e girl band hanno portato nel Billion Club di Spotify fino a questo momento. Ma c'è un altro numero, meno raccontato: . Sono i brani billion prodotti dagli artisti, come solisti, che quelle band le hanno lasciate. I cosiddetti prodotti dell'industria, i ragazzini, le ragazzine costruiti a tavolino, i cantanti senza sostanza — secondo una certa critica — hanno generato, da soli, più brani da un miliardo di stream di quanti ne abbiano prodotti insieme. Una delle questioni è quindi, oltre a riflettere o a non riflettere sulla domanda se le boy band fossero arte, quella di andare ad osservare cosa succede quando quella scuola, quella palestra di vita, quella prima esperienza artistica finisce. 28 brani, 16 band, un arco temporale che va dal 1964 al 2025 28 brani billion. 39 Capire cosa — è esattamente quello che proviamo (io e voi) a fare in questo volume. Nelle pagine che seguono faremo un po' di narrazione, attraverso i dati e le storie di band che hanno attraversato sessant'anni di musica popolare e lasciato un segno misurabile: almeno un brano da un miliardo di ascolti. è voluto partire da un fenomeno musicale sempre inviso ai critici professionisti, ai grandi giornalisti; i numeri dicono altro e mettiamoci il cuore in pace se il mondo ascolta anche questa musica… Il primo volume di questa collana 10⁹