Il mito del fullstack developer

Le figure professionali

un tuttologo che in mano mille attrezzi tenta di fare decine di cose contemporaneamente, tutte male

Il principio che guida l’esistenza del fullstack developer è un po' quello che, applicato anche ad altri ambiti è "anziché saper fare poche cose bene, è saper fare tutto male". Questa frase, nella sua brutale semplicità, racchiude uno dei mali più diffusi della nostra epoca: l'illusione della versatilità a tutti i costi, il mito del tuttologismo, la religione del multitasking perpetuo.