
Il glorioso, l'inimitabile, l'onnipresente non funziona. Quelle due parole magiche che hanno il potere di trasformare istantaneamente un tranquillo sviluppatore in un detective frustrato costretto a risolvere un caso con meno indizi di un episodio particolarmente criptico di un poliziesco. È l'equivalente comunicativo di un bambino di un anno che piange e indica vagamente in una direzione: sai che c'è un problema, ma potresti dover setacciare l'intero universo conosciuto per capire esattamente quale.