9. I servizi 0-6 come spazi inclusivi: immaginari e prassi in divenire Moira Sannipoli 1. Sfide inedite e prassi consolidate: le contraddizioni del sistema 0-6 L’infanzia è un tempo di vita prezioso. A confermare questa percezione vissuta ed esperita dall’interno da tutto il personale educativo che ha scelto di dedicare la propria vita professionale a questo segmento, sono arrivate negli ultimi anni tantissime evidenze di ricerca multidisciplinari, che hanno definitivamente sancito la centralità di questa stagione. La significatività di questo periodo non è solo determinata dalle condizioni di partenza dei più piccoli, ma, in maniera esponenziale, dalla ricchezza e molteplicità delle esperienze emotive, cognitive e sociali incontrate fin dai primi giorni di vita. Investire fin dalla nascita in percorsi educativi di qualità è una scelta importante per tutti i bambini e le bambine, ancor più per chi viene al mondo con una condizione o in situazioni di fragilità e vulnerabilità. Cercare di definire confini e sentieri delle dimensioni inclusive è molto complesso. Se da un lato il nostro Paese ha ereditato una storia importante fatta di coraggio e responsabilità civili e politici, dall’altro sembra che gli immaginari e le rappresentazioni che accompagnano queste pratiche siano sempre più acerbe di quanto potrebbero e dovrebbero essere. Tutto questo genera dei possibili fraintendimenti che ancora oggi legano questo orizzonte a bambini e bambine con disabilità e/o ad azioni più prossime all’inserimento e all’integrazione che a una convivenza feconda e dialogante di tutte le diversità e delle possibili differenze (Canevaro, 2007; Pavone, 2009).