3. Il territorio come opportunità di scelta civica Dopo avere identificato alcuni punti di contatto fra la fiducia personale, interpersonale e istituzionale/sistemica, e descritto in che modo la famiglia e la scuola impattano sulle capacità del soggetto-persona di operare scelte consapevoli nelle diverse fasi dell’età evolutiva e nella complessità del vivere quotidiano, proviamo ora a fare alcuni esempi di ciò che avviene al di fuori dei principali contesti d’istruzione e formazione. Prendiamo in esame, cioè, quelle situazioni in cui l’esperienza e i possibili apprendimenti a essa riconducibili sono legate alle attività di organizzazioni e gruppi della società civile (apprendimento ) o, ancora, le situazioni in cui gli apprendimenti non sono intenzionali e costituiscono un corollario naturale alla vita quotidiana (apprendimento ) (cfr. Galliani, 2003). In questo senso, la lettura pedagogica delle relazioni che intercorrono fra la dimensione esistenziale individuale e collettiva e i processi educativi deve includere necessariamente anche i contesti urbani e metropolitani, l’ambiente naturale e quello antropizzato, la vita delle comunità locali e la dimensione politica/pubblica (Tramma, 2009). Quest’ultimo aspetto, in particolare, ci consente d’introdurre il tema del territorio come (Gennari, 1997) e opportunità di scelta civica, ovvero di quei contesti in cui i giovani hanno la possibilità di formarsi attraverso esperienze di diventare membri di una comunità democratica e di una società civile; interiorizzare principi, regole e valori condivisi e trasformarli in azioni il cui fine ultimo è il bene comune. non formale informale spazio educante apprendimento situato, 12 Per una descrizione approfondita del costrutto di si rimanda alla relativa voce presente nel , a cura di Domenico Simeone (2024, p. 31), di cui riportiamo di seguito uno stralcio: “[...] con questo costrutto si intende descrivere le variabili sociali entro le quali alcune forme di conoscenza vengono generate dalle interazioni informali tra persone, artefatti e sistemi simbolici. Quando queste interazioni trovano un accordo sui fini, sui modi di perseguirli e costruiscono repertori, compongono un campo di esperienza che viene definito ‘pratica’. Una pratica è un sistema di azioni e di significati emergente dall’esperienza, che si basa su accordi non imposti ma stipulati tra persone che condividono interessi, metodi e impegni comuni. L’ descrive il processo attraverso il quale le persone, partecipando a delle pratiche, costruiscono una conoscenza particolare, ancorata al contesto, non trasferibile, incarnata nel fare”. 12 apprendimento situato Dizionario di Pedagogia generale e sociale apprendimento situato