Paradigmi, scenari, linguaggi”, curato da Sandra Chistolini e pubblicato alla fine del 2022; i due volumi, del 2022 e 2023, a cura del Centro di Documentazione, Ricerca e Didattica nel Campo delle Professioni Educative e Formative (CIRDIFOR) dell’Università di Macerata, sotto il coordinamento di Massimiliano Stramaglia: e ; il volume del 2024, a cura di Stefania Pinnelli, Andrea Fiorucci e Catia Giaconi: . Una serie di pubblicazioni, quelle appena citate, da cui emerge nitidamente quanto l’apertura della scuola al territorio contribuisca a determinare una maggiore responsabilità nella partecipazione della comunità sociale alla crescita culturale e all’educazione di tutti i suoi rappresentanti, attraverso una progettualità in grado di valorizzare abilità e competenze il più possibile rispondenti alle richieste del futuro e alle esigenze dell’intera cittadinanza (cfr. Corsi, 2011). L’obiettivo di un simile approccio, e delle politiche educative e formative deputate a sostenerlo, è duplice: da un lato, si punta a stabilire nuovi vincoli di solidarietà con le reti istituzionali più o meno esplicitamente collegate alla scuola, basandosi sullo scambio significativo e sulla negoziazione di contenuti e di valori educativi; dall’altro, s’intende consolidare il rapporto fra l’apprendimento, più tradizionalmente inteso e contestualizzato nell’ambito scolastico, e la dimensione della cittadinanza, proprio perché, sempre di più, la comunità locale è riconosciuta come piattaforma inclusiva per la costruzione del nuovo welfare educativo e quale potenziale agenzia al crocevia tra la vita familiare e quella scolastica. Abitare il futuro. Politiche per la formazione Dalle famiglie ai territori. Azioni educative per relazioni organiche I linguaggi della Pedagogia Speciale. La prospettiva dei valori e dei contesti di vita 1. Povertà educative: il ruolo della fiducia e della scelta nell’emergenza Nelle primissime pagine di questa trattazione, abbiamo sottolineato l’importanza dei due fattori che, durante l’infanzia, hanno il potere di co-determinare la nostra capacità di ricevere e dare fiducia in futuro: da un lato, la qualità delle interazioni con la figura materna o, in sua assenza, con la figura di accudimento che la sostituisce; dall’altro, le caratteristiche dell’ambiente familiare, culturale e sociale in cui abbiamo la fortuna – o la sfortuna – di nascere e crescere.