È necessaria, inoltre, una teoria pedagogica che garantisca e custodisca la visione di un futuro migliore, “giacché l’interpretazione dei rapporti educativi è legata all’idea di ricostruirli e migliorarli, in una parola: al loro possibile progresso” (Corsi, 1997, p. 165). È il momento di alimentare e sostenere una pedagogia che non cerchi risposte nella semplificazione – tantomeno nell’approssimazione o nell’improvvisazione – ma che, al contrario, sia capace di educare alla complessità. Occorre ripartire da un agire educativo che, in un mondo incerto, ma anche interconnesso e interdipendente, non affronti fenomeni complessi separandoli per comprenderli nella loro individualità, ma che, al contrario, sia in grado di nell’interconnessione e nell’interdipendenza. In altri termini, e adottando un’ermeneutica pedagogica che coniughi la prospettiva sistemico-relazionale con quella sistemico-fenomenologica (von Bertalanffy, 1971; Watzlawick , 1972; Bateson, 1977; Pati, 1984; Corsi, 2003), potremmo dire che c’è bisogno di un’educazione che conosca le proprietà formali dei sistemi educativi, familiari e sociali, e che sappia anche agire sui comportamenti emergenti e gli eventi “in divenire” che coinvolgono i giovani, le famiglie e le comunità. Se la pedagogia è ancora “[...] capace di cogliere le possibili traiettorie del presente per attendere al capolinea (e accompagnare durante il percorso) gli ipotetici esiti del futuro che si prefigura” (Corsi, 2006, p. 193), allora è davvero giunto il momento di ripartire da un’educazione che riconosca la complessità umana e contribuisca a espanderne le possibilità, per fare della un’occasione di e trasformare l’incertezza “sul” futuro in una nuova e avvincente sfida “per” il futuro. sostare et al. crisi scelta 1. La famiglia come garante di scelte libere e responsabili Gli ultimi quarant’anni di storia dell’Occidente sono stati caratterizzati da profondi e rapidi cambiamenti politici, economici, culturali e sociali. Ciò ha determinato anche modifiche sostanziali in termini di scenari e assetti relazionali interni alle compagini familiari.