SE PUNTI DA UN INSETTO Erba alta e flora appetitosa favoriscono anche incontri "indesiderati". (P.R. e L.R.) La vita all'aria aperta, per quanto salubre e benefica, può presentare risvolti spiacevoli di cui l'adulto che accompagna il bambino deve tener conto. Nonostante il numero complessivo della popolazione di insetti sia in preoccupante calo, con la complicità dei cambiamenti climatici, sono sempre più le specie di insetti che ci tormentano, anche quelle che un tempo erano insolite, soprattutto nella stagione calda. Zanzare, zecche, vespe e api fanno parte della natura; possiamo però imparare a difenderci e a prevenire le conseguenze più gravi. Prendiamo in considerazione alcuni esempi. l'insetto più fastidioso, ma anche in genere il meno pericoloso alle nostre latitudini. Le punture di zanzara, anche nei più piccoli, causano prurito ma sono per lo più innocue. Possono essere prevenute con abiti coprenti e con le zanzariere, mentre i prodotti repellenti sono raccomandati solo oltre i 3 anni di età. Da evitare pomate antistaminiche o cortisoniche o "fai-da-te" dopo-puntura: i rischi di reazioni avverse superano i benefici. Un'accortezza in più se le croste, soprattutto dopo il grattamento, diventano giallognole o producono siero, può trattarsi di sovrainfezioni batteriche (impetigine), non gravi, ma che necessitano di pomate antibiotiche. Zanzara: un ospite sgradito in un giardino può esserci se viene attraversato da animali (gatti, scoiattoli...) in campagna da animali selvatici e da pascolo. La cosa migliore è la prevenzione: pantaloni lunghi, cappelli a larga tesa ed evitare di addentrarsi nella vegetazione più folta. Inoltre, è sempre consigliato un attento controllo; rimuovere una zecca con le specifiche pinzette entro 24-48 ore riduce notevolmente il rischio che vengano trasmesse malattie (borreliosi, rickettsiosi e altre peraltro rare nei nostri climi). Nel caso in cui si trovi una zecca, questa va rimossa solo se si sa fare, altrimenti contattare il medico: ogni zona d'Italia ha un suo protocollo, che può prevedere o meno l'utilizzo di un antibiotico. Zecca: sono insetti che, se non vengono disturbati, difficilmente ci pungono. Nel caso in cui ciò avvenga, soprattutto se è il primo episodio, lavare la zona della puntura con acqua e sapone, controllare se è rimasto il pungiglione e nel caso asportarlo con delicatezza, poi applicare ghiaccio sulla puntura e monitorare eventuali sintomi respiratori o di perdita di conoscenza e, nel caso, recarsi al pronto soccorso più vicino: le reazioni anafilattiche sono molto rare, ma gravi. Nella maggior parte dei casi sono sufficienti attesa, pazienza e ghiaccio; talvolta può aiutare una pomata cortisonica. Vespa e ape: