DOVE L'OCCHIO NON ARRIVA Insetti oggi "insoliti", perché sempre meno presenti rispetto al passato, sono le lucciole, che hanno ispirato poeti, artisti, scienziati... e bambini. (A.D.P.) Lucciola lucciola vien da me, ti darò il pan del re. Il pan del re e della regina, lucciola lucciola vien vicina Di filastrocche e canzoni come queste, nel tempo, ne sono state inventate molte nell'attesa d'incontrare un piccolo animale desiderato. Non è cosa immediata saper aspettare, ancor di più in silenzio sia per i bambini sia per gli adulti. Si possono recitare più e più volte "formule magiche" guardando la conchiglia di una chiocciola, i suoi tentacoli oculari. Oppure restare immobili, in religioso silenzio, perché ci sono un uccellino o una lucertola, animali dall'udito fine. Se abbiamo messo a disposizione una pentola caldaia, possiamo osservare che questa può essere utilizzata per raccogliere l'acqua piovana, per trasportare le foglie... e, considerata la forma, la grandezza e la trasportabilità, può diventare uno spazio dove entrare e rannicchiarsi, anche per eventuali avvistamenti ed osservazioni di animali. Un altro modo di pazientare nell'attesa di vedere ciò che non ti aspetti può essere vissuto stando sul posto, guardando in uno specchietto di metallo (come quelli da campeggio) disposto in un arbusto, fra le erbe aromatiche, in un'isola d'erba alta, in mezzo a una siepe... Poi, si può praticare la pazienza anche muovendosi da un punto all'altro. Per esempio, se si hanno a disposizione specchietti, difficili da rompere, come quelli da meccanico, da odontotecnico, da estetista, uno telescopico, uno che ingrandisce, di forme differenti, grandi e piccoli, da utilizzare anche per osservare cosa succede dove l'occhio non arriva. La pazienza è un nutrimento per il senso di meraviglia. Pentola caldaia