TRA TERRA E PIETRA Spesso ci si chiede cosa mettere nei giardini per offrire qualcosa di nuovo al pionierismo dei bambini. Un'idea semplice potrebbe essere quella di realizzare un camminamento. Anche i più piccoli amano muovere passi accorti stando in equilibrio su una fila di sassi o di ceppi. I costi non sono proibitivi e certi materiali potrebbero essere recuperati senza troppe difficoltà, penso ai dischi ricavati tagliando il tronco di un albero caduto, alle pietre piatte di fiume da richiedere ai gestori di una cava, alle lastre di porfido derivate dalla rimozione di una pavimentazione, ai vecchi basamenti in cemento dei tutori delle viti, oggi sostituiti da palerie metalliche. (S.S.) Quando questi percorsi si sono assestati, se ne avvantaggia anche un novero di piccoli animali, perché non sono pochi gli invertebrati che necessitano di ripari umidi e oscurità. Questo fa sì che ogni camminamento, oltre a proporsi come palestra motoria, abbia le potenzialità per farsi territorio di indagine scientifico-naturalistica. Basta sollevare appena una pietra, con delicatezza, curandosi di riposarla con precisione così com'era, e sotto si possono trovare piccoli esseri appartenenti a gruppi tassonomici molto diversi. Tra i più comuni ecco apparire il lombrico, che immediatamente tenderà a ritrarsi completamente nella galleria da cui spuntava per sparire nel nulla. L'incontro con varie specie di lumache comporta il passaggio dagli anellidi ai molluschi, che avendo un corpo ricco d'acqua devono evitare l'esposizione diretta ai raggi del sole per non disidratarsi. Se ne possono vedere di grandi e di piccole, nonché di colore nero, rosso mattone o macchiettate di nero su sfondo beige. Talora saranno circondate da una bava bianco-lucente, secreta a scopo protettivo.