Per quanto riguarda il vasto taxon degli artropodi, produce un certo batticuore l'incontro con i centopiedi, animaletti stranissimi e un po' inquietanti, con quel corpo segmentato, piatto, e le numerose zampette terminanti a punta. Diversi di essi sono velenosi e se disturbati emanano sostanze nauseabonde. Questo non significa che siano pericolosi per noi, ma possono mordere. Meglio evitare di toccarli educando i bambini a dosare curiosità e cautela. Sempre! Uno dei più comuni, l' , è sottile e giallo-arancione, raggiunge i 20 centimetri di lunghezza e può avere fino a 358 zampe, un paio per ogni segmento. Anche la scutigera è rinvenibile sotto i sassi, per quanto preferisca di gran lunga le abitazioni umane. Le sue misure sono molto diverse: non più di tre centimetri di estensione corporea e 30 zampe lunghissime e filiformi. Un fragile capolavoro di eleganza con le ghiandole velenifere nel primo paio di arti. Ecco perché si dice che questi animaletti mordono con le zampe. Himantarium gabrielis Poi ci sono i millepiedi, che si distinguono dai centopiedi per avere una sezione corporea più arrotondata e quattro zampe per ogni segmento anziché due. Il è uno di questi, ma è più facile trovarlo sotto un camminamento di tronchi, perché si nutre di legno in marcescenza e dei funghi che lo abitano. Non morde, ma in caso di minaccia schizza goccioline rossastre e maleodoranti. Non è cosa che riguardi un semplice osservatore. Pachyilius communis ALTRI INSOSPETTABILI INCONTRI è un millepiedi di soli due centimetri di lunghezza, dotato di 12 piastre dorsali e 17 paia di zampe. Quando se la vede brutta si appallottola come un armadillo per non offrire parti vitali e appigli al nemico. Proprio per questo è confondibile con il cosiddetto porcellino di terra, non a caso battezzato ; 7 le sue paia di zampe, ma qui ci troviamo in un'altra categoria zoologica, quella dei crostacei. (S.S.) Glomeris marginata Armadillium vulgare Saltando nella classe degli insetti, una scoperta tipica concerne le comunità delle formiche, che la nostra intrusione renderà piuttosto agitate. In questo caso sarà bene riadagiare il sasso in tempi brevi, per non disturbare troppo, ma basteranno pochi secondi per scorgere, talvolta, un gran numero di piccole uova bianche che le formiche si affrettano a mettere in salvo. C'è un altro insetto molto comune che possiamo osservare sotto le pietre durante l'inverno, la forbicina. La sua presenza ci mette di fronte a un comportamento raro nel mondo degli insetti: la cura parentale nei riguardi delle uova. Ciò che vedremo in una nicchia del terreno è una madre che sorveglia le proprie uova, pronta a difenderle o a spostarle in altro luogo qualora abbia sentore di pericolo. Il suo lavoro di genitrice però, non si limita alla custodia; dal momento della deposizione e fino alla schiusa primaverile, provvederà a leccarle per ripulirle da muffe e parassiti.