UN "ORTO" CHE NON ASSOMIGLIA A UN ORTO La grande rivoluzione degli stili di vita dell'essere umano da nomade e cacciatore a stanziale e raccoglitore è stata segnata dall'orticoltura. Oggi l'orto ha assunto diversi significati che mantengono il seme della rivoluzione iniziale: ci sono orti urbani, sociali, terapeutici. Quali caratteristiche può avere una zona orticola (piccola o grande che sia) in un ambiente frequentato da bambini durante la prima e la seconda infanzia? (A.D.P.) Potrebbe essere un orto che non assomiglia a un orto. O per lo meno non assomiglia a quello dove l'obiettivo è ottenere più ortaggi possibili a partire dal fatto che non c'è il pensiero di dover vendere verdure per sbarcare il lunario, così come non ci sono bocche da sfamare. Un orto senza lo "stress" da produzione, pur riconoscendo la grande soddisfazione di cogliere, e mangiare, pomodori, finocchi, ravanelli coltivati con le proprie mani. Una cosa sono i "prodotti" dell'orto, ben altra i "processi" nel coltivare piante orticole. Un orto è solitamente uno spazio recintato per proteggere la coltivazione da animali, vandali, ladri. In un ambiente educativo questo problema solitamente non si pone, nel caso può bastare qualche spaventapasseri. Dunque, possiamo pensare a zone orticole aperte, dove i bambini possono entrare, sostare e uscire in ogni momento. Un orto è in diversi casi uno spazio dove si tende a sfruttare il più possibile il terreno a disposizione, in modo da capitalizzare le coltivazioni. È una zona concentrata di piante anche per attenuare le fatiche, fosse solamente quella dovuta alle innaffiature. Le piante sono per lo più coltivate in fila e in un'ottica di ottimizzazione. Fra gli orti rivoluzionari che comunque puntano al prodotto, poiché il problema non è il prodotto in sé ma la sua qualità relativa al come ci si arriva, c'è quello che si può chiamare "orto zen", dove il "non fare" è la filosofia di fondo (Fukuoka, 2008), cioè fare il minimo necessario, seminando a spaglio, facendosi aiutare dalla paglia. Poi c'è l'orto biologico, biodinamico e la permacoltura. C'è l'orto sinergico, ovverosia un ecosistema dove piante e animali vivono aiutandosi l'un con l'altro. Ciò che noi possiamo fare in un giardino abitato da bambini da zero a sei anni è coltivare verdure e ortaggi... facendo un "orto" che non assomiglia a un orto.