LA SICUREZZA DEL RISCHIO Isole spinescenti e orti di spine pungolano il tema della sicurezza, che ritorna spesso quando i bambini e le bambine vivono gli spazi esterni. (A.D.P.) Nel corso di queste pagine, rispetto alla sicurezza abbiamo visto come autocostruire allestimenti essenziali in conformità con le norme e stare sufficientemente tranquilli in termini legali. In merito alla salute, il mondo dei medici ci esorta a far vivere i bambini all'aria aperta per un tempo considerevole e, con le dovute attenzioni, in ogni stagione. Le piante che stiamo indicando per i giardini giocosi non sono tossiche, tantomeno velenose. Poi, abbiamo toccato il valore educativo dei giochi rischiosi come quelli della lotta, senza escludere che ce ne possano essere altri legati al salire e scendere da ceppi e tronchi, all'arrampicarsi sugli alberi. Occuparsi dell'educazione all'aperto porta con sé il tema dei rischi e dei pericoli che, , non sono sinonimi: i rischi vanno calcolati e predisposti, i pericoli vanno previsti ed evitati. Ben venga il togliere e il risistemare ciò che per motivi vari, compreso l'eccesso di zelo, può risultare pericoloso, cioè non riconoscibile come tale dai bambini, ma senza pensare di eliminare qualsivoglia cosa che potrebbe essere rischiosa. repetita iuvant Educare al rischio si può, anzi è dovuto, come è richiesto nelle : «La sicurezza, ancor prima che vincolo e limite, è un valore educativo che consente ad adulti e bambini di vivere in serenità l'esperienza quotidiana di essere compartecipi di tutte le attività di prevenzione ed educazione al rischio» (Miur, 2023, p. 43). Tra l'altro, abbiamo una vasta letteratura (Farné, Agostini, 2014; Farné, Bortolotti, Terrusi, 2018; Bertolini, 2022), con ricerche di diverso tipo dove, fra i molteplici aspetti, emerge che i bambini che non vivono esperienze rischiose saranno quelli che avranno più probabilità di trovarsi in condizioni di pericolo. Linee pedagogiche per il sistema integrato zerosei