Senza andare a pensare ai giochi al limite (lottando, arrampicandosi), si potrebbe dire che per "definizione" il gioco è di per sé il regno del possibile... rischio. Pensare di eliminare qualsiasi forma di rischio è un po' come impedire di giocare in autonomia (e abbiamo visto dagli studi sugli animali che ciò crea importanti problematiche). Il gioco per essere tale ha bisogno d'imprevedibilità e a ogni ricerca di piccola novità si rischia un po'. Si rischia di rimanerci male perché il gioco imbocca nuove strade che non corrispondono a quelle che si vorrebbe. Poi, ci sono i rischi corporei. Durante un gioco si può rischiare in termini personali, emotivi, relazionali oltreché fisici. E i bambini, sembra che lo sappiano: se il gioco è rischio e il gioco fa crescere, il rischio è crescita.

images/154_a.webp
Cece