I cavoli possono attraversare l'intero anno educativo ed essere protagonisti dell'orto sia nei periodi più freddi, sia in quelli caldi. Questo mondo assai variegato e apparentemente complesso è prezioso, grazie alle proprie forme e colori, per esporre i bambini fin da piccoli al concetto di biodiversità. Non alla parola, ma al fatto. (Em.B.) Dopo aver tagliato e osservato un cavolfiore anche con il microscopio digitale, un'insegnante davanti a un altro cavolfiore in giardino dice a un gruppo di bambini di 4 e 5 anni: "Questo non lo tagliamo. Secondo voi come diventerà?". (A.D.P.) Ginevra: "Diventerà grandissimoooo". Lorenzo: "Secondo me resta così". Ettore: "Perde le foglie!". Ludovica: "Secondo me diventa grande, grande, grande... e poi esplode!". In effetti, che aspetto ha un cavolfiore durante la sua vecchiaia? Le piante orticole in fiore donano al giardino una bellezza inusuale. Se si accettano deviazioni dalla coltivazione ordinaria, i cavoli possono diventare delle eccellenti piante da fiore e attrattive per gli insetti. È sufficiente non raccoglierli a maturazione agronomica e lasciarli fiorire e fruttificare. Si scoprirà, anzi, che possono essere piante tutt'altro che annuali. L'epoca di avvio dell'anno educativo e scolastico e le loro modalità di semina suggeriscono di iniziare la coltivazione dei cavoli acquistando delle piantine e trapiantandole. Un'isola ortiva può ospitarne anche più di uno. Per esempio, si potrebbero mescolare dei cavoli neri posti al centro con dei cavoli cappucci o cavolfiori posti sul perimetro. Questo richiede che la buchetta che ospiterà ogni singola pianta tenga conto di quanto diventerà grande. Mescolare tipi e varietà diversi di cavoli è anche un'occasione per esporsi alla biodiversità di una medesima famiglia, di uno stesso genere, solita specie. L'isola ortiva dedicata al cavolo sarà anche un prezioso habitat per esplorare la relazione tra piante e animali, si pensi all'arrivo dei bruchi della farfalla cavolaia. (Em.B.) CAVOLI È solo con la denominazione scientifica di L. che possiamo tentare di fare ordine nel mondo dei cavoli che, infatti, sono per lo più forme coltivate, in gergo tecnico "cultivar", di questa specie selvatica di antica introduzione in coltivazione. (Em.B.) Brassica oleracea