Appartengono a questo gruppo le seguenti: cavolo verza (varietà o ), con le foglie bollose e increspate riunite a formare una "testa"; sabauda bullata cavolo cappuccio (varietà ) con foglie lisce di colore variabile dal verde chiaro al rosso e al violaceo riunite in una "testa"; capitata cavolo di Bruxelles (varietà ) di cui si raccolgono le grosse gemme di forma globosa che si sviluppano all'ascella delle foglie; gemmifera broccolo (varietà ) in cui la "testa" che viene raccolta è formata dai peduncoli fiorali, cioè dai rami destinati a sostenere i fiori, ancora in via di sviluppo; cauliflora cavolfiore (varietà ) raccolto quando la sua enorme infiorescenza ipertrofica è ancora immatura; botrytis cavolo rapa (varietà ) caratterizzato da un rigonfiamento della parte basale del fusto, poco sopra il livello del terreno; gongyloides cavolo nero (varietà ) di cui si raccolgono le lunghe foglie bollose e scure. acephala A proposito di realtà che supera l'immaginazione, chissà come si pensa che sia una pianta di cavolini di Bruxelles. È probabile averli visti tantissime volte in fila in una vaschetta senza porsi la domanda sul come sia fatta la pianta. In ambito zerosei, e non solo, porsi domande di questo genere significa focalizzarsi su uno degli aspetti più difficili dell'educare e dell'insegnare, cioè creare quelle condizioni per cui i bambini possano imparare a imparare. In un ambiente naturale, con qualche oggetto da niente ed essenziali punti d'appoggio, le occasioni giocose che attivano crescita personale e nuovi apprendimenti non mancheranno con un adulto accanto che interviene con delicata discrezione. (A.D.P.) Cavolo di Bruxelles