IL BELLO DEL POMODORO Il pomodoro oggi è un'icona della cultura culinaria italiana. Arrivò dall'America insieme alla patata, al mais, al fagiolo. Prima di allora la tavola dei nostri avi non conosceva questi prodotti "stranieri" (il pomodoro era considerato anche dannoso per la salute), alcuni dei quali sono poi diventati "tipici" di alcune zone italiane. (A.D.P.) La pianta del pomodoro fu accolta inizialmente nei giardini reali e borghesi in diverse parti d'Europa. Il motivo risiedeva sostanzialmente nella sua bellezza. Era considerata una pianta "ornamentale" grazie alle sue bacche dorate (in principio era una pianta strisciante con pomi d'oro). Coltivare dal punto di vista estetico alcune piante di pomodori (diversi come forma, volume, colore), un po' qua e un po' là nel giardino, può offrire un tocco stagionale di bellezza in un ambiente naturale vissuto dai bambini. Un pomodoro da riattaccare Francesca (26 mesi) cammina con calma in giardino guardandosi intorno. Inizia a camminare con passo sostenuto dirigendosi verso ciò che ha attratto la sua attenzione. Si avvicina a una pianta di pomodori. Si abbassa per toccare un pomodoro, lo sfiora e lo stringe più volte con le dita. Poi, il pomodoro si stacca e cade a terra. Francesca lo riprende e lo appoggia su un ramo. Il pomodoro ricade. Lo riprende, lo avvicina sotto il ramo dov'era prima, lo lascia e di nuovo cade. Lo riprende, lo osserva, lo passa da una mano all'altra. Poggia il pomodoro per terra e lo fa rotolare in diverse direzioni. Sembra che stia pensando come riattaccare il pomodoro alla pianta. Francesca riprende il pomodoro e lo appoggia su un altro ramo, poi cade. Lo appoggia a una foglia e ricade. Francesca resta immobile. Appoggia il pomodoro delicatamente sotto la pianta e va via. Di fronte a una scena simile, vien da chiedersi: come mai quando si stacca un pomodoro poi non si riattacca più alla pianta? Non possiamo dire se Francesca si stia facendo una domanda simile. Ma di certo in quel suo provare e riprovare sta pensando, sta facendo ipotesi, sta praticando le sue competenze. Sta esplorando il mondo a partire dal desiderio e dal piacere irresistibile di toccare un pomodoro. Talvolta si pensa che l'esplorazione sia il primo passo, che sia propedeutico al fine che un adulto vuole raggiungere con i bambini. L'esplorazione coinvolge molteplici e simultanei aspetti: sensoriali, riflessivi, motori, emotivi. Non ha a che fare solamente con la prima volta, riguarda quel continuo processo di ricerca che i bambini attivano nei confronti della vita. L'esplorazione è un processo ricorsivo che permette di andare a scavare nei perché. E anche quando si sono capiti alcuni motivi, l'esplorazione può continuare seguendo altri punti interrogativi. L'esplorazione è un incamminarsi verso ciò che attrae e la giocosità scandisce i suoi passi.