UN MONDO SOTTO IL NASO ( ) Arricciamo il naso per rendere visibile, in modo non verbale, qualcosa che non ci convince. In un certo senso sfruttiamo la vista, il senso maggiormente utilizzato dall'essere umano, per dire implicitamente che possiamo fidarci anche dell'olfatto. A.D.P. Gli odori sono molecole volatili che vengono "catturate" dai ricettori nelle narici che trasmettono le relative informazioni a una delle parti più antiche del nostro cervello. Motivo per cui un profumo o un puzzo stimola emozioni, comportamenti e memorie. In letteratura ha fatto storia l'odore di una madeleine inzuppata in una tisana di tiglio che sblocca travolgenti ricordi d'infanzia nell'opera di Marcel Proust . Alla ricerca del tempo perduto L'odore che emanano i capezzoli delle mamme che allattano risulta molto importante per attivare l'istinto di sopravvivenza dei neonati. Questo perché è un odore che ricorda il conosciuto liquido amniotico. Alcune ricerche mostrano come anche i bambini così piccoli siano in grado di riconoscere la madre dall'odore. Allo stesso tempo, anche le mamme riconoscono i figli "solamente" dal loro odore della testa. Insomma, l'olfatto, fra gli umani, ha un ruolo fondamentale, sin dai primi giorni di vita, nel tessere legami. Inoltre, ci sono studi che fanno pensare che l'odore dei neonati abbia un effetto rilassante sui maschi adulti (Hansson, 2022, pp. 55-60). Il mondo della ricerca olfattiva conferma ciò che potremmo aver pensato: «I bambini piccoli non sembrano distinguere gli odori in sgradevoli e piacevoli in modo così netto come gli adulti. Riconoscono che un odore è forte o debole, ma generalmente non lo qualificano come buono o cattivo» (ivi, p. 71). Poi, crescendo, definire un odore, come profumo o puzzo, dipenderà anche dal contesto culturale e dalle esperienze che ne vengono associate (se positive o negative). Alla luce di studi come questi, anche con l'olfatto possiamo chiederci se e come intervenire, per esempio, di fronte ai bambini nei dintorni di un rosmarino. Se restiamo in attesa i bambini, scoprendo un nuovo odore, potrebbero venire da noi a chiedere "profuma o puzza?". Gli spazi esterni possono essere "paesaggi olfattivi" con particolari note odorose da incontrare grazie alle piante aromatiche che possiamo seminare anche a spaglio nel prato. I giardini giocosi con piante di diverso tipo disposte in modo diffuso e "dis-ordinato" sono per loro natura "sensoriali". Se consideriamo che i sensi non sono solamente cinque, puntando sulla biodiversità e qualche minimale allestimento, possiamo passare dal sensoriale al "sensazionale".