PERCHÉ PROFUMANO O PUZZANO? ( ) La finalità per la quale, tendenzialmente, le piante rilasciano vari tipi di odori è di attirare gli insetti impollinatori. E.B. e S.C. Che sia buona o cattiva la fragranza è una questione di gusti. Le piante che hanno un buon aroma in genere attraggono insetti come farfalle e api, mentre quelle che hanno un cattivo odore sono spesso impollinate da mosche e coleotteri. Forse è anche per questo che quest'ultimi suscitano disgusto. Gli insetti colgono le particelle volativi delle piante anche a diversi chilometri di distanza (come avviene per molte falene) e si dirigono verso quei fiori al fine di raccogliere il nettare, il polline o deporre le uova, permettendo l'impollinazione. La natura ci offre un'ampia varietà di odori che vanno dai più sottili come quello di alcune rose ai più pungenti che ricordano la carne avariata. Anche la concentrazione e la composizione delle varie essenze hanno una loro rilevanza: possono indurre negli stessi individui risposte a volte opposte, diversamente gradite. Le sostanze odorose sono concentrate spesso negli oli essenziali che la pianta produce in modo più o meno abbondante in diversi periodi dell'anno. Questi possono essere presenti in varie parti del vegetale come nei fiori, ma anche nelle radici, nel fusto, nelle foglie e nei semi (ne sono un esempio l'olio essenziale di lavanda o di arancio che vengono estratti dai fiori delle omonime piante). È necessario tenere presente che gli stessi principi attivi che attraggono gli insetti possono avere anche la funzione di proteggere le piante, allontanare animali dannosi come erbivori e parassiti, e risultare anche per l'uomo, a varie dosi, irritanti o nocivi. PUNTI DI VISTA OLFATTIVI ( ) Un punto di partenza per allestire aree dedicate dove i bambini, durante tutto l'anno, possano accedere a esperienze olfattive, cogliendo le varietà degli odori nelle diverse gradazioni legate alle caratteristiche di ciascuna specie o ai periodi di sviluppo delle stesse, è quello di individuare piante che sentiamo a noi più affini. E.B. e S.C. Si ricorda che le piante ricche di sostanze odorose non sono mai completamente innocue e possono suscitare reazioni avverse in soggetti particolarmente sensibili. Pertanto, in un contesto frequentato da bambini piccoli è bene sapere che le piante, soprattutto quelle che si contraddistinguono per l'odore, vanno maneggiate con cura; annusarle, goderne gli odori è un'esperienza arricchente, ma va fatta in modo graduale, valutando così la risposta di ciascuno, come del resto viene fatto durante il periodo di svezzamento. Una particolare attenzione è necessaria soprattutto quando sappiamo che sono le prime volte. Questo permette all'adulto d'intervenire tempestivamente rispetto a eventuali e rare risposte avverse dovute a contatto o ingestione.