SESTO, SETTIMO, OTTAVO... SENSO ( ) L'ambiente influisce sull'andamento della crescita dei bambini, com'è stato rimarcato nella storia delle scienze umane. Inoltre, sono ormai numerose le ricerche che ci dimostrano come gli stimoli sensoriali incidano sulla struttura e la plasticità del cervello. Oltre ai cinque sensi ben conosciuti, possiamo citare i sensi della termoricezione (temperatura), della nocicezione (dolore), dell'equilibriocezione (equilibrio e orientamento) e della propriocezione (posizione del corpo nello spazio). A.D.P. Dunque, c'è un collegamento fra sensi e motricità. E oggi sappiamo che le esperienze senso-motorie sono un dispositivo centrale anche per lo sviluppo del linguaggio e del pensiero astratto (Oliverio, Oliverio Ferraris, 2021). Dunque, il gioco autonomo, con qualche oggetto da niente, in ambienti naturali, dove muoversi immersi in delicati stimoli sensoriali, risponde in pieno ai bisogni di crescita e di apprendimento dei bambini. Se vogliamo lasciare un po' in sospeso l'olfatto e aprire una parentesi su altri sensi, possiamo iniziare dall'idea di amplificare alcune caratteristiche di oggetti che i bambini possono incontrare in armonia con l'ambiente naturale. Potrebbero essere oggetti di grandi dimensioni. Per esempio: una pressa di fieno; un pentolone di alluminio (di quelli per fare le conserve); un tessuto molto lungo; una grande cassetta per la legna; un lungo tubo pluviale; un vaso gigante. Particolari materici FIORI GIGANTI ( ) Continuando a pensare "in grande" alle esperienze sensoriali e ritornando alle piante, possiamo coltivare in diverse zone dei giardini alcuni fiori "giganti". Facciamo tre esempi, questa volta, anche con "spine gentili" nella scuola dell'infanzia, non per augurare esperienze di nocicezione. A.D.P.