ENTRANDO FUORI Piante rustiche di diverso tipo, sobri allestimenti, elementi naturali e, a rotazione, oggetti in attesa della giocosità di bambini e bambine. Un po' così possiamo immaginare i "giardini giocosi", vari e variabili, naturalmente "s-composti", ciascuno unico nel suo genere, in ascolto dei bisogni e delle inclinazioni ludiche dell'infanzia. (A.D.P.) Questo libro narra un cammino in dialogo con chi si occupa di natura, di sicurezza e di salute. A partire da domande, del tipo: Quali possono essere le piante, a costi contenuti, che richiedono poca manutenzione e poca acqua? Consapevoli che di piante ce ne sono un'infinità, alcuni "esempi di stile" facendo attenzione a evitare quelle tossiche, irritanti e velenose? Quando e come coltivarle anche se non si pensa di avere il pollice verde? In più, quali habitat per i piccoli animali? In termini tecnici e legali, mettendo al centro la qualità della vita di bambini e adulti, in che modo realizzare giardini, anche con allestimenti fai da te, in conformità con le norme di sicurezza? E dal punto di vista della salute, come rispondere a domande relative al freddo, alle punture degli insetti, alle sbucciature...? Un dialogo che vede protagonisti professionisti di diversi ambiti, più i bambini le cui voci sono riportate trascrivendo alcuni "attimi ludenti" all'aperto. L'idea di base è quella di condividere idee per coltivare ambienti esterni nell'ottica di una "democratizzazione del verde", ovvero offrire a tutti i bambini, grazie ai servizi educativi e alle scuole, l'opportunità di vivere a contatto con la natura. Nonché realizzare spazi che esprimano un'armonia ecologica senza distinguere noi e la natura, non considerare l'essere umano come misura di tutte le cose, ma agire consapevoli che "noi siamo natura". Se il gioco è una ricerca continua di novità, allora i giardini giocosi sono ambienti realizzati per favorire ciò che non ti aspetti, grazie alla biodiversità e ai punti di appoggio per accogliere gli "approdi ludici" dei bambini. E poi, oltre agli elementi naturali (come bastoni e foglie secche) che l'ambiente offre, anche oggetti quotidiani e di recupero disponibili a un utilizzo "impertinente", aperti all'agire ludico.