Insomma, giardini "s-composti" che prendono le distanze da quelle convenzioni che dicono cosa i bambini "devono" fare. Ambienti naturali che dichiarano un'idea d'infanzia, di gioco, di educazione e di didattica, dove le diverse zone, con eventuali oggetti e allestimenti quasi mimetizzati nel verde, non sono pensate per un predeterminato momento di gioco, bensì per i giochi del momento.