( ) Negli ultimi anni è entrato nel lessico educativo un termine inglese che è , quel cambiamento di colori esaltato dalla luce d'autunno negli ambienti soprattutto alberati. Emozioni contrastanti accompagnano la caduta delle foglie, da quelle legate alla perdita al desiderio di una rinascita. A.D.P. foliage ( ) Le foglie non si distinguono solo per colore, anche per la loro forma e ne esistono decine e decine di tipologie. Qualche esempio: M.M. molte querce, dalla farnia ( ) al cerro ( ), dalla rovere ( ) alla roverella ( ) hanno le foglie lobate; Quercus robur Q. cerris Q. petrea Q. pubescens gli aceri, come l'acero montano ( ) con foglie palmate come le nostre mani, con cinque nervature; Acer pseudoplatanus l'albero di giuda ( ) dalle foglie rotonde anticipate da fiori rosa in marzo e aprile; Cercis siliquastrum il salice bianco ( ) e quello piangente ( ) con eleganti foglie lanceolate. Salix alba S. babylonica Se vogliamo foglie dalle forme uniche: l'olmo ( ) ovali e asimmetriche; Ulmus minor il liquidambar ( ) a "stella"; Liquidambar styraciflua il ginkgo ( ), consapevoli che il frutto che fa solamente l'esemplare femmina è tossico ma così nauseabondo da generare diffidenza nel toccarlo e assaggiarlo, ha le foglie a ventaglio. Ginkgo biloba RISCHI DA CORRERE, SALIRE E SCENDERE ( ) Il ginkgo, dalle foglie giallo intenso in pieno autunno, è un albero che risale a più di 250 milioni di anni fa, antico al punto che viene chiamato "fossile vivente". Ciò significa che ha significative strategie di adattamento. Basti pensare che dopo l'attacco nucleare in Giappone il ginko ha germogliato. Sapere che il frutto della pianta femmina è tossico, cosa può significare? A.D.P.