UN PO' PIÙ SU ( ) Giocare ad arrampicarsi su un albero ha un fascino irresistibile, vuoi per lo stretto contatto con la pianta, vuoi per il cambio di prospettiva, vuoi perché è un'abilità che affonda le radici nella nostra storia. A.D.P. Per arrampicarsi su un albero è bene accertarsi che i rami reggano. Il rischio di cadere può esserci e sappiamo, dalle norme di sicurezza, che la terra attutisce una caduta da un metro, un prato molto erboso da un metro e mezzo e gli elementi sciolti (ghiaia, pacciamatura) dai due ai tre metri. Un'altra attenzione riguarda gli intrappolamenti, in particolar modo rispetto al vestiario dei bambini, per esempio abbigliamenti e accessori facilmente impigliabili. Di per sé i bambini quando si arrampicano sugli alberi ci dimostrano che tendono a muoversi in modo cauto. Interventi del tipo "Fai attenzione!" durante un'arrampicata potrebbero generare stress, minare l'autostima, distrarre, diventare motivo d'incidente. Nel prossimo attimo ludente possiamo notare la prudente attenzione di una bambina e di un bambino durante un gioco rischioso. Come si fa a "rampicarsi"? Larysa (31 mesi) si avvicina a un olivo e si posiziona di fronte al tronco che si biforca. Osserva diverse parti dell'albero, si avvicina e sale sulla sua base legnosa facendo passi sempre più piccoli. Larysa si ferma quando le punte dei suoi piedi, negli stivaletti di gomma, si appoggiano al tronco. Poi, sbilanciandosi in avanti avvicina le ginocchia all'albero. Lentamente si sbilancia ancora e appoggia il bacino all'olivo. Allunga le braccia portando le mani sue due rami. Larysa alza lentamente la gamba sinistra, porta il piede su una protuberanza dell'olivo, poi il ginocchio. Le sue mani sono saldamente appoggiate ai rami. Statuaria mantiene questa posizione per un po' di tempo. Larysa comincia a molleggiare dolcemente sul piede destro sulla base legnosa dell'olivo, fin quando va a poggiare il ginocchio destro accanto al sinistro. A circa 40 centimetri d'altezza Larysa è inginocchiata sopra l'olivo, ha le mani salde sui rami. Resta un po' assorta, poi riporta a terra il piede sinistro e destro. Ripete l'intera sequenza per arrampicarsi, questa volta iniziando con il piede destro. Ritornata in ginocchio sulla biforcazione, allunga tutto il busto verso l'alto, alza le braccia verso un grande ramo e cerca di tirarsi su. Un ginocchio scivola un po' via e Larysa decide di scendere. Si avvicina Mario (35 mesi): "Anch'io voglio rampicare". Alza una gamba per poggiare il piede nello spazio della biforcazione, ma non ci riesce. Prova diverse volte e chiede a Larysa: "Come si fa a rampicarsi fino all'albero?". Come fare per arrampicarsi su un albero? La questione non è certo quella di crescere futuri , ma accogliere la presa d'iniziativa dei bambini, valorizzare il tempo per conoscere sé stessi, sostenere la ludica tenacia. tree climber