MICROBI CHE FANNO BENE La World Health Organization promuove il concetto di salute unica ("One Health") perché la salute dell'uomo è legata alla salute degli animali, delle piante e degli ambienti. I microrganismi buoni, chiamati anche vecchi amici ( ), perché accompagnano l'uomo e aiutano il suo sviluppo sin dalla sua comparsa, e la grande biodiversità dei microbi presenti negli ambienti naturali, sono fondamentali per la salute, in particolare dei bambini. (G.G.) old friends La terra e il fango non sono, per i più piccoli, solo uno "sporco educativo", ma grazie all'enorme presenza di microrganismi buoni, come il , questi elementi sono in grado di potenziare direttamente il microbiota (flora batterica) intestinale e migliorare la salute. Mycobacterium vaccae Studi sperimentali in animali hanno trovato che il aumenta la regolazione del sistema immunitario, attenua l'infiammazione, diminuisce l'ansia, la depressione e migliora la funzione cognitiva. Questo batterio aumenta la produzione nel cervello della serotonina, uno degli ormoni del benessere che aiuta a farci sentire positivi, produttivi e felici. Mycobacterium vaccae I batteri del suolo aumentano la varietà del microbioma e vi sono studi che suggeriscono come le persone con malattie legate all'infiammazione cronica, come obesità, cancro, malattie cardiache, asma e diabete tendono ad avere una minore diversità del microbioma. Il gioco con la terra e con il fango è un modo immediato e divertente per mettere a disposizione dei bambini questi germi benefici, e questo va fatto fin da piccoli. Di fronte ai molti vantaggi, non ci si deve preoccupare che i bambini mettano le mani sporche di terra e fango in bocca; va però controllato, soprattutto durante i primi due anni, che non ne mangino e che non ci siano piccoli elementi nella terra. Non è neppure utile alla salute dei bambini preoccuparsi che il fango sia "sporco", questo si risolve facilmente con un po' d'acqua, sapone e un po' di paziente organizzazione. Dovremmo regalare ai bambini una regolare "Sana dose di sporco" (Sds) in molti semplici modi: più giochi con la terra e il fango, più tempo nei giardini dei servizi educativi zerosei, coltivare piante, andare spesso nei parchi vicini, fare vacanze immersi nella natura. Le vacanze, che per definizione rappresentano un tempo dove prendersi cura di sé stessi, solitamente le associamo a un bel posto all'aperto. È raro pensarsi in vacanza al chiuso. Prendersi cura degli spazi esterni significa prendersi a cuore la qualità della vita dei bambini. Compresa la qualità della vita ludica, poiché il gioco ha bisogno di vacanza, nel senso di un tempo vacante, libero e liberato. (A.D.P.)