FRA TERRA E CIELO: MILLE ORE La terra se piove diventa fango. Non ha sempre la stessa temperatura. Il suo odore è variabile. Si secca sulle mani, sui vestiti, sugli stivali di gomma e si sgretola fino a diventare polvere. (A.D.P.) I bambini giocano con la terra anche là dove non c'è. Lo dimostra il fatto che anche in quei cortili piastrellati, cementificati, con l'erba sintetica, i bambini riescono a trovare pizzichi di terra manipolata così tanto che viene chiamata "sabbiolina". In alcuni momenti dell'anno la terra è molto dura, verrebbe voglia di vangarla per sostenere il gioco dello scavo dei bambini. Ma poi c'è da chiedersi fino a che punto può aver senso nel momento in cui un aspetto fondamentale dell'educazione all'aperto è quella di offrire spazi e tempi a contatto con la realtà. Se la terra è dura come un sasso, quasi impossibile da scavare, è una consapevolezza che può attivare l'ingegno: come posso fare e cosa posso utilizzare per continuare l'intento ludico? Nel caso, ciò significa avere la possibilità di vivere a lungo i giardini, dato che l'obiettivo non è scavare ma avere tutto il tempo necessario per relazionarsi con il mondo, che chiamiamo Terra. Oggi i bambini vivono soprattutto in ambienti urbani e sarà ancor di più così negli anni futuri. Passano la maggior parte del loro tempo, fino al 90%, al chiuso (casa, scuola, auto, attività extrascolastiche) con ripercussioni molto importanti sulla loro salute. (G.G.) Stare all'aperto, con il cielo sopra la testa, agisce in modo molto positivo sulla salute dei bambini attraverso quattro principali meccanismi: l'esposizione alla luce solare; il contatto con la natura; una maggiore attività fisica; un'aria migliore per la minore concentrazione di inquinanti rispetto agli ambienti chiusi. È ormai ampiamente provato che stare all'aperto riduce il rischio di molte importanti malattie, migliora in modo sensibile la salute, le capacità di apprendimento, le amicizie, il benessere, ovvero la qualità della vita. Si è consolidata l'opinione che per evitare rischi per la salute i bambini devono trascorrere una media di tre ore al giorno all'aperto. I servizi educativi zerosei dovrebbero adeguarsi agli standard di molti paesi che trascorrono almeno un'ora all'aperto durante la giornata scolastica. I genitori, gli insegnanti e gli amministratori locali possono fare molto per raggiungere questo importante obiettivo, che è stato indicato dal mondo pediatrico americano: mille ore fuori, sotto il cielo, all'anno. Loglio