PROTEGGERSI DA SOLI Un regalo salutare da fare ai bambini, in aggiunta agli stivaletti di gomma e a un copri pantalone impermeabile, può essere un ombrello, come promessa a uscire con la pioggia. Un ombrello interamente trasparente, non semplice da trovare dato che il mercato tende a offrire oggetti per l'infanzia con decorazioni stereotipate e immagini di personaggi vari. Evitiamo prodotti che veicolano un'idea banalizzante dell'infanzia e che inquinano l'immaginario dei bambini. Un semplice ombrello trasparente permette ai bambini di vivere l'esperienza di proteggersi da soli aprendosi alle meraviglie dei fenomeni naturali. (A.D.P.) Ecchi l'acqua! "Forse oggi piove. Usciamo?" dice l'educatrice Laura a un gruppo di bambini intorno ai 24-30 mesi. Una volta fuori, Rocco con un grande sorriso: "L'ombrello!" Alcuni bambini camminano con l'ombrello che oscilla ampiamente da una parte all'altra. Altri tengono l'ombrello di lato, senza ripararsi. Qua e là si sente dire: "Piove!", "Piove!", "Piove!". Margherita: "Ecchi l'acqua. Ecchi l'acqua" e sventola l'ombrello come una bandiera. Urletti di gioia si mescolano con i suoni delle gocce che arrivano dal cielo. Intanto continua a piovere con il sole. L'ombrello non è semplice da maneggiare, specialmente se c'è un po' di vento. Siamo abituati a considerarlo quando piove, ma in un servizio educativo è un oggetto che si può mettere a disposizione come tanti altri, anche con il sole. Del resto, secondo alcuni studi pare che questo accessorio sia stato inventato (non trasparente) per proteggersi dai raggi solari. Guarda come piove "Piove! Piove!", dice Alberto rivolgendosi a Guido che afferma: "È butto tempo". Poco più in là, Lucia guardando gocciolare dalla tenda: "Che bella doccia". Lawrence aprendo una mano: "Là ci lava". E Lucia: "Sì ci lava". Alberto correndo: "Ahhhh! Pioveeee!". Sta iniziando a piovere, arrivano gli ombrelli per il gruppo di bambini di 30-36 mesi. Martina, da sotto l'ombrello: "Senti il rumore che fa?". Cantilenando Federica: "C'è la pioggia. C'è la pioggia. C'è la pioggia". Matteo: "Piove. Il rumore della pioggia!". Da lontano arrivano altre voci: "Si bagna", "Io c'ho l'ombrello", "Anch'io". Silvia ancora non ha preso un ombrello, volge i palmi delle mani verso l'alto e guarda le nuvole. Con i piedi per terra, anzi nel fango, è una meraviglia vedere la pioggia arrivare dal cielo: da dove arriva? Che sapore ha? È così bella, sembrano dire i bambini, allora perché si dice "È brutto tempo"? Se ci sono le condizioni, chi fa educazione all'aperto dice: "Evviva piove! Allora, usciamo!".