Come già anticipato, è probabile che alcune delle specie negli anni successivi andranno a sparire. Poi seguirà l'insediamento delle specie perenni selvatiche come, per esempio, la margherita comune, la salvia dei prati, i ranuncoli, i garofani, che costituiranno il vero e proprio prato permanente; queste specie, essendo perenni, hanno germinazione e sviluppo lento e generalmente inizieranno a fiorire dal secondo anno dalla semina. Il manto erboso del prato è necessario e suggerisco per questo le specie non troppo invasive come il loglio ( ), la fienarola comune ( ) e l'erba fienarola ( ). Queste graminacee sono specie scelte in modo da non essere competitive con le specie di piante da fiore sopra citate; hanno lo scopo di formare una veloce copertura del terreno, utile a permettere lo sviluppo delle specie perenni che proprio nelle loro prime fasi di sviluppo non sono in grado di competere. Lolium perenne Poa trivialis Poa pratensis Osservando e studiando questi ecosistemi semi-naturali, si possono imparare l'importanza di proteggere e preservare la biodiversità a partire da un'azione pratica e giocosa. C'è bisogno di innamorarsi intimamente e con passione di questa natura davanti alla porta, desiderare e vivere realmente la connessione con lei sulla base del rispetto profondo, non solo idealmente, ma in termini di azioni, conoscenze e abilità, per poi trasmettere passione e rispetto quando vi conduciamo qualcuno per mano. GIOCHI POPOLARI CON LE PIANTE SPONTANEE Le erbe spontanee nei campi si sono da sempre mostrate molto generose anche nei confronti della giocosità dei bambini. Un po' perché sono piante che si possono trovare dappertutto e in grande quantità, un po' perché passano inosservate dagli adulti. I bambini sono particolarmente attratti dagli "scarti" (naturali e artificiali). (A.D.P.) Le erbe spontanee in luoghi non pensati esplicitamente per l'infanzia hanno ispirato giochi di diverso tipo, per esempio: la spiga dell'orzo selvatico si può staccare in tante piccole spighe da lanciare come freccette; la piantaggine dai frutti a forma di capsule ellissoidi da tirare con le cerbottane; le foglie "appiccicose", perché ruvide e pelose, dell'attaccamani e della parietaria (Erba vetriola) per creare delle composizioni su maglie e pantaloni; le spighe dell'Erba spiga da far risalire dalla manica di una maglia grazie a particolari movimenti delle braccia; il fiore della genzianella da far scoppiare tenendolo sulle dita e battendolo con il palmo della mano; le spighe dei forasacchi, da lanciare a manciate per predire le fidanzate e i mariti, i fidanzati e le mogli, in base al numero di quelli rimasti attaccati addosso a chi li ha ricevuti;