gli strigoli (Erba selene) con i suoi bubbolini secchi per soffiarci dentro ed emettere un fischio, poi da far scoppiare schiacciandoli con un sasso; le spighe di avena selvatica da far muovere dopo averle strette leggermente con indice e pollice inumiditi di saliva; erbe spontanee varie da attaccare a mo' di coda a una palla di terra ammorbidita dalla pioggia, per poi lanciarla e vederla atterrare con la coda in verticale; il "soffione" del Tarassaco, come candelina sulle torte di fango (tra l'altro, anche grazie alle sue ispirazioni ludiche, il soffione viene soffiato dagli adulti per esprimere un desiderio). L'elenco potrebbe continuare a lungo nel momento in cui facciamo una passeggiata giocosa in un campo dove inevitabilmente crescono le erbe spontanee che diventano baffi, collane, barchette... Così potrebbe capitare d'incontrare le "palline" di bardana da lanciare per farle attaccare ai vestiti, grazie a quei piccoli "uncini" che hanno ispirato l'ideazione del velcro, una delle più note invenzioni nell'ambito della biomimesi, cioè quell'insieme di scienze che studiano piante e animali per imitarne alcuni aspetti con il fine di migliorare le tecnologie e la nostra qualità della vita. Tutto ciò non significa pensare di far crescere e seminare piante nei giardini nell'ottica di considerarli ambienti naturali da sfruttare, ma stare in relazione con piante e animali. Quindi, coltivare un legame fra biofilia e "ludofilia". PENSANDO (ANCHE) ALLE ALLERGIE Molte erbe spontanee sono officinali e alcune di queste (come la malva) hanno effetti cicatrizzanti. Poi, senza fare particolari lavorazioni, ci sono le foglie di piantaggine che, per la loro azione lenitiva, i bambini le poggiavano sulle ferite di gioco, come le sbucciature sulle ginocchia. (A.D.P.) Il rischio che i bambini "si facciano male" può mettere in ansia genitori ed educatori e frenare le attività all'aperto e negli spazi naturali. Però i bambini hanno bisogno di interagire con la natura, scoprire, esplorare, sbucciarsi le ginocchia. (E.U.) Stare all'aria aperta implica per i bambini la scoperta di tutti i sensi: guardare colori e cercare insetti e animali, ascoltare fruscii e richiami, odorare fiori e terra, toccare muschi e rocce, camminare e correre su superfici sconnesse e il mettersi alla prova, acuendo la propria sensibilità. I rischi di sbucciature e piccoli infortuni non sono ovviamente nulli, ma sono minimi rispetto ai vantaggi della frequentazione degli ambienti naturali e possono essere tranquillamente affrontati con un po' di abitudine, buon senso e con un occhio adulto attento, ma sufficientemente distaccato e non troppo apprensivo.