L'UTILE DELL'INUTILE Con i fiori spontanei dei campi, ancora oggi in diverse parti d'Italia viene compiuto un antico rituale. Siamo fra il 23 e il 24 giugno, quindi alla notte di San Giovanni. La tradizione vuole che si raccolgano fiori di campo poco prima del tramonto del 23 giugno e si mettano in una bacinella d'acqua da lasciare all'aperto tutta la notte in modo che possa raccogliere la "rugiada degli Dei". All'indomani mattina, lavarsi il viso e alcune parti del corpo con quest'acqua dal profumo dei fiori rappresenta un gesto che purifica e protegge, portando salute, amore e fortuna. (A.D.P.) Lasciandoci liberamente ispirare dall'acqua di San Giovanni e dal fatto di avere isole di piante spontanee, possiamo posizionare un catino in diversi momenti dell'anno. Questo contenitore potrebbe riempirsi in un giorno di pioggia, così che i bambini possono inventare molti giochi con l'acqua raccolta (ovviamente se siamo adeguatamente organizzati a partire dall'abbigliamento). Per esempio, mettendoci dentro qualche fiore e qualche foglia raccolta nell'adiacente zona di erba(ccia) alta per poi scoprire che il giorno dopo l'acqua ha un particolare odore. Al di là del fatto che ciò avvenga, possiamo procurare dei colini da fritto di varie misure (anche particolari come quelli con la pinza) che possono essere utilizzati per prendere quanto c'è nell'acqua. Ramaioli per l'eventuale raccolta e trasporto e mestoli con buchi che permettono diversi modi di contemplare lo scorrimento dell'acqua, senza escludere che i bambini ci possano giocare a infilare dei rametti nei fori. Se l'acqua ha odore di campo potrebbe essere divertente utilizzarla per giocare a lavare tessuti e capi d'abbigliamento utilizzando il sempre meno conosciuto asse per il bucato (interessante anche da suonare con un legno, come fanno i percussionisti di ). In tal caso, fili e mollette per i panni possono dare circolarità al gioco. washboard I bambini laverebbero di tutto pur di giocare con l'acqua, sentirla sulla propria pelle, esplorarne le proprietà. Se ne hanno occasione i bambini mostrano un particolare interesse anche per lavare i sassi, e non importa se l'acqua non odora di "non so che" grazie all'immersione di alcune erbe spontanee. Niente di più inutile. Ma il gioco è anche questo, fare per il puro piacere di fare. E in questo piacere che fa stare bene, altrimenti i bambini non si affaccenderebbero di spontanea volontà, possiamo riconoscere una fondamentale utilità della "giocosa inutilità". E noi adulti come possiamo sostenere questo lavaggio che fa cambiare colore ai sassi e, talvolta, li fa anche brillare? Per esempio, ricercando spazzole con variegate impugnature, con setole morbide e dure, insomma quanto può risultare "utile" per lavare sassi grandi, medi e piccoli da mettere, poi, ad asciugare.