Un intenso sentimento di stupore Silvia Vecchini Quando mi è arrivato questo invito a scrivere dei poeti che più hanno influenzato la mia scrittura, ho pensato che periodicamente provo a ripercorrere lo stesso tratto di strada. La domanda cambia di poco, si sposta, si affina, ma resta sospesa come un invito a guardare meglio. Nel 2014 Giulio Mozzi mi propose di scrivere un pezzo per la rubrica La formazione della scrittrice nel suo blog Vibrisse. Fui molto contenta dell'invito, sapevo che anni prima aveva letto il mio primo libro di poesie quando era in giuria per il premio Diego Valeri. Così mi misi a scrivere. Tentai più volte. La formazione della scrittrice. La formazione della scrittrice. La formazione della scrittrice. Queste parole erano una stringa, un nodo, un fiocco che non voleva farsi. Scrivendo andavo sempre più indietro e indietro. Da dove sono iniziate le parole? Dove e perché sono venute a cercarmi? Perché le ho cercate io? Non volevo mettere in fila letture e incontri in una specie di curriculum. Che sì, c'erano stati, ma prima? Prima, perché? Da dove? Ho preso tempo e non ho mandato nulla. Nel 2016 mi venne chiesto di partecipare all'antologia , dove raccontai il mio primo incontro con Pascoli, «Ma secco è il pruno, e le stecchite piante/ di nere trame segnano il sereno,/ e vuoto il cielo, e cavo al piè sonante/ sembra il terreno», grazie a una giovane insegnante che arrivò nel mio paese portando con assoluta semplicità la lettura ad alta voce e la poesia. Un colpo di fulmine per me, che quasi non avevo libri in casa e nessuno di poesia, tranne la Bibbia con i suoi profeti e con re Davide. Diverse fedeltà 1 Poeti in classe. 25 poesie per l'infanzia e non solo 2 Vecchini S., Diverse fedeltà, Guerra Edizioni, Perugia, 1999. De Signoribus E., Frontaloni E. (a cura di), Poeti in classe. 25 poesie per l’infanzia e non solo, Italic Pequod, Ancona, 2017, p. 22. 1 2