Anche i genitori devono poter esplorare il potenziale dei materiali. Sappiamo quanto sia importante allestire contesti di scoperta che diano ai bambini l'opportunità di entrare in relazione con un'offerta materica, ricca, suggestiva, differenziata e rinnovata con regolarità in base ai loro interessi di ricerca. Non è sempre facile, tuttavia, trovare il modo di condividere anche con le famiglie il valore e il potenziale educativo di questi materiali nell'esperienza di crescita e negli apprendimenti dei bambini. In molti servizi educativi si è diffusa la pratica di proporre agli adulti incontri e laboratori dedicati alla scoperta del materiale non strutturato, naturale, di recupero e di scarto industriale, che i bambini sperimentano quotidianamente. Genitori e educatori hanno così l'opportunità di entrare in contatto con una varietà di materiali affascinanti, insoliti e seducenti per le qualità percettive ed estetiche. Talvolta gli adulti che partecipano alle proposte laboratoriali non riescono subito a mettersi in gioco, in queste situazioni la modalità di presentazione dei materiali gioca un ruolo centrale. Se pensati e selezionati con cura, i materiali non strutturati – naturali e artificiali – sanno generare nuovo interesse negli occhi di chi li osserva, sollecitando l'inventiva e la capacità di attivare ragionamenti e ricerche a più livelli. I bambini spesso si relazionano con questi materiali in modo rapido e intuitivo, mentre gli adulti inizialmente tendono a pensare e a soffermarsi di più, ma dopo poco si lasciano andare, riescono a mettersi in ascolto dei e a riprendere contatto la fantasia e con il piacere di creare. materiali Queste esperienze offrono agli adulti la possibilità di elaborare riflessioni rispetto all'importanza di dare legittimità ed espressione al puro piacere di sperimentare con i materiali, superando l'idea del "prodotto da portare a casa" e riconoscendo l'immenso valore dei processi esplorativi e delle ricerche dei bambini che, se sostenute e approfondite da adulti preparati e consapevoli, possono aprire loro nuovi territori per scoprire, apprendere e immaginare insieme. 5. PALESTRE PER LA MENTE La capacità di meravigliarsi, così potente e intensa nei primi anni di vita, tende, se trascurata, a diminuire drasticamente nell'età adulta. L'esperienza estetica non è un esercizio di conoscenza astratta intorno all'idea del bello e della bellezza, ma è esperienza concreta e diretta, che riguarda la dimensione sensoriale e il nostro modo di sentire e sentirci nel mondo. Per formare e nutrire la sensibilità estetica abbiamo bisogno quindi di ritrovare una relazione diretta con l'ambiente circostante, in grado di generare quel piacere che viene dallo stabilire un rapporto sensoriale con le cose, per scoprirne la bellezza. Come possiamo prenderci cura della nostra sensibilità?