3. TRA MICRO E MACRO: LA BELLEZZA DEI DETTAGLI Come dei veri scienziati, i bambini amano indagare e andare fino in fondo alle questioni per poter trovare una o più risposte ai loro perché. Grazie ad alcuni strumenti digitali, come la penna microscopica, i bambini riescono ad abitare alcuni contesti del nido e della scuola come se si trattasse di un vero atelier di ricerca. La penna microscopica, se connessa a un computer, permette d'inquadrare frammenti di realtà e di svelare texture, trame e colori della materia – a volte impercettibili a occhio nudo – offrendo suggestioni che suscitano nuove narrazioni e ipotesi sul mondo naturale o altri materiali. Parlare di "micro" e di "macro" significa parlare di due idee, di due campi astratti, di due concetti che ognuno di noi declina in modo diverso. Entrare nei dettagli è, pertanto, qualcosa d'affascinante che rende grandi le piccole cose e mette in luce l'importanza dell'attenzione ai particolari e alla bellezza del quotidiano. La visione ravvicinata al microscopio può evidenziare un'infinità di caratteristiche di composizione dei materiali che, inaspettatamente, mostrano perfetti giochi di geometrie di linee, forme e sfumature. Di conseguenza si ha la percezione di uno strumento spesso associato alla rigorosità della scienza, per lasciare spazio all'idea di un mezzo grazie al quale possiamo avvicinarci a una dimensione poetica della natura che, se ulteriormente amplificata da un videoproiettore, costituisce un ambiente dal forte impatto visivo (cfr. Di Bari, 2021, p. 200). Ricerche al microscopio digitale Ricerche digitali nell'Atelier della natura