Questa è una tecnica che utilizza oggetti inanimati mossi progressivamente, spostati e fotografati a ogni cambio di posizione. Il montaggio e proiezione in sequenza delle immagini dà l'illusione del movimento, similmente a ciò che accade nel cinema. Non servono tecnologie avanzate: una fotocamera, un programma di montaggio e una storia da raccontare sono sufficienti.
Attraverso una sequenza di scatti fotografici alle grafiche, alla costruttività o agli elaborati di creta, tutti gli elementi passano dall'essere statici a essere dinamici, accrescendo le possibilità narrative dei giovani registi. I bambini, impegnati in piccoli gruppi, collaborano tra loro e inventano storie fatte di personaggi, scenari, punti di vista e inquadrature. Una volta completato il progetto, i bambini stessi diventano narratori del loro montaggio, condividendo così numerose competenze, apprendimenti e prestiti di saperi.