I bambini hanno bisogno di sentire quest'importante sintonia di pensieri e d'affetti tra chi ha cura di loro, soprattutto nel distanziamento e nella frettolosità dei contatti che il Covid ha richiesto. Abbiamo vissuto a lungo in una zona di malessere innegabile e ancor di più prende vigore la consapevolezza che il vivere insieme procura la gioia di sentirsi ascoltati, di sentire e sapere che ci sono relazioni, esperienze, legami che ci tengono insieme, nonostante le congiure del presente. C'è una condizione che appartiene a grandi e piccini: stiamo bene quando ci sentiamo riconosciuti come persone capaci di pensieri significativi, di elaborazioni personali, di vissuti emotivi, insomma ci sentiamo persone. Perciò trovare o rinnovare nuove modalità di partecipazione, che nella sua etimologia ci rinvia a "essere parte di", fa da cornice alla postura professionale richiesta dagli attuali contesti di vita, che sollecitano a uno sguardo aperto al cambiamento, ma fedele ai valori fondativi delle migliori pratiche educative.