2. CONGEGNI LUDICI, BUONI E…
I giocattoli sono oggetti del desiderio da parte dei bambini. Se proviamo a ricordare la nostra infanzia, ci sono giocattoli che abbiamo tanto desiderato, ricevuti e giocati a lungo. Ci sono anche giocattoli mai avuti e, in certi casi, toccati con mano solamente a casa di amici. Oppure giocattoli tanto desiderati, ma, una volta ottenuti, poco dopo accantonati. Spesso i giocattoli desiderati sono quelli in commercio, voluti anche da parte dell'adulto. Acquistare un giocattolo per i bambini ha un significato sociale che rimanda al prestigio, al potere, all'impegno, esprime ciò che Ariès (1996) ha definito il «sentimento dell'infanzia».
Il desiderio che suscita il bello va nella direzione del buono, infatti nel linguaggio comune si dice «bel gioco» (che dura poco) per indicare una buona situazione, piacevole e divertente.
I giocattolo buoni (e… belli) possono essere quelli che gli adulti creano per i bambini. Oggigiorno quell'alone di desiderio che può dominare nei giocattoli preconfezionati va equilibrato, portando l'attenzione sulla valenza del costruire giocattoli "imperfetti", che non sono come quelli nelle vetrine dei negozi.