1. ESPERIENZE TRA PAROLE E SGUARDI Tra tutti i libri di immagini per l'infanzia, l'albo illustrato è quello più diffuso nella letteratura per i più piccoli. Si tratta di una vera e propria «creazione artistica composita e originale, frutto di importanti sperimentazioni e innovazioni semantiche sul piano verbale e soprattutto dal punto di vista iconico e grafico» (Campagnaro, Dallari, 2013, p. 139). Nell'albo i due codici, quello verbale e quello iconografico, non si alternano, non s'invadono, ma s'intrecciano in una danza ritmica di parole e sguardi che sviluppano la storia. Gli albi illustrati, quelli buoni, si confrontano con la bellezza del percorso di crescita dei bambini. L'albo ha finestre sempre aperte su possibilità e potenzialità, su viaggi da intraprendere nella curiosità bambina, ma richiede di essere investito di cura da parte di un adulto consapevole. Attraverso le parole lette ad alta voce e le immagini l'albo potrà manifestare il suo potere evocativo solo se gli adulti, sia educatori sia genitori, ne colgono il valore e lo pongono al centro di una relazione affettiva ed emotiva con i bambini. L'amore per la lettura non si sviluppa da libri spaginati lasciati giacere in ceste o messi in vista su mensole sconsolate che non esplicitano un pensiero organizzativo. Il libro ha bisogno di mediazioni nel legame con il bambino, di voci che ne raccontino le storie e di una collocazione in contesti curati, che ne valorizzino la funzione e la bellezza. Con la sua presenza nei luoghi di vita quotidiana, il libro potrà contaminare le menti dei bambini con le immagini, i colori, gli odori e i sapori, che rimbalzano tra fuori e dentro, nei pensieri e nella realtà, divenendo linguaggio narrativo, ma anche occasione di gioco, traccia e memoria. Leggere ad alta voce ha un importante valore pedagogico. Per i bambini la lettura diventa esperienza avvolgente di parole, silenzi, toni, contesti ritmici, visioni e immagini che non possono che essere una leva verso la creazione di mappe cognitive ed emotive capaci di orientarli nella complessità della realtà. È importante che i bambini si nutrano di letteratura (Valentino Merletti, 2001), perché il libro, le parole ascoltate, le immagini viste e accarezzate si sedimentano e germogliano nei loro pensieri, divergendo o convergendo con la realtà vissuta e agita. Si creano così domande e ipotesi, progetti e costruzioni, si acquisiscono risorse per ripercorrere storie e significare esperienze ed emozioni vissute in prima persona, si osservano mondi altri, mondi diversi riconoscendo l'alterità e l’unicità di ognuno.