Possono essere utili teli di tessuto diverso (lana, cotone, alcantara) per creare zone intime e atmosfere soffuse per incontri di piccolo gruppo o per dare vita a drammatizzazioni. Sospese a fili, ad esempio, con mollette di legno, le stoffe possono trasformarsi in tane dove accoccolarsi o giocare a far finta. Alcune stoffe sono particolarmente indicate per allestire "cestini dei tesori" da mettere a disposizione dei bambini, soprattutto dei più piccoli. Ad esempio, "cestini del silenzio" con ritagli di stoffe che si prestano ad essere indagate, oppure del tulle, che risulta molto invitante al tatto, proprio per l'intreccio dei fili nel tessuto, che creano una rete trasparente. Anche la luce artificiale può essere una valida risorsa soprattutto in ambienti con scarsa illuminazione, perché comunque stimola il bambino a indagarne le tracce, a creare relazioni tra le cose, ad attivare l'interesse per il proprio corpo e il mondo circostante. Un stimolo molto versatile ci può venire dalla carta, quando entra in relazione con la luce. Le scatole di cartone possono essere sperimentate da sole o combinate con altri materiali e su di esse è possibile realizzare facilmente aperture di forme diverse che permettono alla luce di entrare e uscire. Con grandi fogli di cartone ondulato è possibile realizzare scenari in continua evoluzione, seguendo la narrazione dei bambini e i loro percorsi di scoperta tra luci e ombre, tra dentro e fuori. Il cartone ondulato è un materiale semplice e duttile; con il suo andamento a curve crea una serie di volumi che danno origine a zone d'ombra e di luce. Può essere posizionato vicino a punti di luce naturale; è particolarmente stimolante anche aggiungere elementi artificiali, come lampade, torce, oggetti di recupero e naturali, come cestini di vimini, piccoli tronchi di legno, stoffe che filtrano la luce e ricreano zone d'ombra con suggestioni interessanti da indagare. Sono questi veri e propri panorami, che si creano all'interno del contesto educativo, suggestivi, belli, insoliti, disponibili a entrare in relazione con i bambini e con la loro immaginazione. 3. DETTAGLI DI BENESSERE Sono i dettagli che fanno di uno spazio o di un angolo un luogo dove si sta bene. Questo vale soprattutto in un servizio dedicato ai più piccoli che mette al centro del proprio intento la cura nel suo significato più ampio: cura dei luoghi, cura dei tempi, cura delle relazioni. Che cosa intendiamo per "dettagli"? Sono elementi trascurabili o al contrario elementi preziosi, che mettono in valore le intenzionalità pedagogiche? Possiamo dire che sono gli elementi in cui si manifesta la qualità estetica di uno spazio.