1. LA BELLEZZA "D'OGNI ISTANTE"
Una storia zen racconta di un allievo che va a trovare il maestro. Piove, l'allievo porta zoccoli di legno ai piedi e ha un ombrello. All'arrivo, lascia gli zoccoli e l'ombrello nell'anticamera. Il maestro lo accoglie e gli chiede: «Hai lasciato l'ombrello alla destra o alla sinistra degli zoccoli?». L'allievo non sa rispondere. Sconcertato, si rende conto che non sa ancora portare con sé lo zen d'ogni istante. Rimane altri sei anni con il maestro a perfezionare il suo zen d'ogni istante (Senzaki, Rep (a cura di), 1973).
Il principio di "ogni istante" vale anche per l'estetica. L'attenzione al bello è un atteggiamento di vita, è pervasivo. La bellezza riguarda gli spazi principali, come quelli delle sezioni, e concerne anche quelli apparentemente marginali, come il cancello, il citofono, la porta d'ingresso, il bagno dei bambini, quello degli adulti, gli attaccapanni dei bambini, lo spogliatoio del personale, l'ufficio, i ripostigli.