Quando ciò accade, ci si rende conto d'aprire l'orizzonte delle possibilità, di essere di nuovo disponibili per rincontrare, come nell'infanzia, il sentimento della meraviglia. A questo punto anche gli adulti godono di una bellezza ritrovata, accendono lo sguardo curioso, si riappropriano di una sensibilità che orienta verso un nuovo modo di procedere, quello dei piccoli passi, guidati dall'inaspettato stupore dell'incontro con la natura (Guerra, 2015, pp. 144-156). Il sentimento del bello si arricchisce delle occasioni in cui si possono ammirare le cose del mondo. Si tratta di un'esperienza che avviene spontaneamente in natura; è un lasciarsi coinvolgere dalla scoperta del mondo naturale; è un disporsi in ascolto, è guardare con un interesse rinnovato (Guerra, 2020). L'educazione estetica si alimenta attraverso la bellezza del rapporto quotidiano con la natura, un invito, come suggerisce Terzani, a riscoprire la grandezza che abbiamo dimenticato, che ogni giorno dimentichiamo sempre di più. La grandezza dentro si rispecchia con la grandezza fuori. Niente è fuori che non sia dentro, niente è dentro che non sia fuori. Ma questa corrispondenza bisogna scoprirla. La nostra vita è la vita di un albero, è la vita dell'erba, è la vita delle formiche. È meravigliosamente la stessa cosa (Germani, 2008, p. 108). Siamo pronti a saperla vedere? Orientiamo lo sguardo per ritrovare come adulti la capacità di sapersi stupire, mostrandosi come i bambini desiderosi d'apprendere e volenterosi nel fare esperienza insieme a loro. 1. SGUARDI Si apre una prospettiva educativa nuova, che apprezza la natura e la considera come valore da preservare. Fuori compaiono sollecitazioni emotive: si intercettano i bisogni di altri esseri viventi, si fa esercizio d'empatia, si favorisce la crescita del rispetto per ciò che ci circonda, secondo un approccio ecologico. Luigina Mortari ci ricorda che, per coltivare una consapevolezza ecologica, è necessario permettere ai bambini di vivere esperienze a diretto contatto con la natura, in modo da favorire l'intima connessione con essa (Mortari, Mussini (a cura di), 2019). I bambini che frequentano il fuori tutti i giorni e tutto l'anno possono percepire nel profondo i ritmi di vita del nostro pianeta, conoscere le stagioni, comprendere i cambiamenti climatici, sperimentare il calore del sole, la forza del vento, il freddo del ghiaccio.