3. L'ESTETICA DEL GIARDINO I giardini scolastici non possono essere anonimi, poveri e scontati; di contro devono essere belli, verdi, ricchi d'allestimenti creativi. Si devono presentare come risorsa per il gioco a cielo aperto, devono essere frequentati con continuità e regolarità. È opportuno riservare agli spazi esterni la stessa attenzione che abbiamo per la cura dell'interno. La qualità estetica di ciò che compone un giardino si qualifica non per le attrezzature e gli arredi di gioco, ma per la presenza di aiuole, allestimenti verdi, per la cura delle possibilità di esplorazione e di percorsi di scoperta (Bonaccini (a cura di), 2018). Un giardino potenzialmente contiene già in sé le opportunità, le possibilità e le potenzialità per permettere l'incontro con quante più cose possibili ed è già un contesto che si apre con naturalezza alle intelligenze dei bambini, ma un vero giardino, in quanto contesto intelligente, deve poter rispondere ai loro bisogni di esplorazione e ricerca, deve consentire loro d'appropriarsi degli spazi naturali attraverso il corpo e l'utilizzo di tutti i canali sensoriali – la vista, l'olfatto, l'udito, il gusto, il tatto – […]. Le cose della natura, dalle erbe ai sassi, dai tronchi alle radici sporgenti, sono parte integrante d'ogni giardino, che lo rendono un contesto spontaneamente complesso e ricco di variabili (Ottella, 2020, p. 133). L'estetica degli spazi all'aperto corrisponde all'incontro significativo tra natura e buon gusto rispetto alla scelta degli arredi e delle opportunità di gioco che definiscono l'identità del giardino. La qualità degli oggetti a disposizione e la valorizzazione degli elementi naturali devono privilegiare una regia che rimanda a un ordine semistrutturato, con la presenza di materiali aperti a soluzioni scelte dai bambini, evitando la presenza d'attrezzature di plastica. Si tratta dunque d'organizzare il giardino in modo da favorire l'esplorazione naturale delle ricchezze offerte dalla presenza di piante e di attrezzature per il gioco di scoperta. Sono necessari contenitori che sollecitino la possibilità di raccogliere, selezionare, classificare, collezionare e osservare ciò che sta in natura. In questo senso, si tratta dunque di riqualificare il giardino trasformandolo in luogo prezioso di comprensione esperienziale del mondo. Negli spazi aperti è possibile apprendere in modo creativo assumendo contemporaneamente un senso di responsabilità nei confronti dell'ambiente e dell'ecosistema. È del nostro tempo la necessità di stimolare l'attenzione dei bambini nei confronti del mondo naturale con l'obiettivo di abitare la terra in modo più consapevole. Un obiettivo rivolto alle nuove generazioni è quello di trasmettere quanto più possibile una consapevolezza ecologica, di porre sempre di più l'attenzione verso la materia vivente, per coltivare il rispetto per il mondo in cui vivono. Affinché questo possa avvenire, si devono creare delle condizioni oggettive che consentano ai bambini di entrare in reale contatto con l'ambiente naturale.