8. Il disturbo da deficit di natura e l'ambiente rigenerativo Con molto idealismo e tanta trepidazione, una studentessa universitaria si prepara a diventare insegnante, ma è perplessa dall'ambiente scolastico che ha conosciuto durante la sua formazione. "Con tutti i test che si fanno nelle scuole non c'è tempo per l'educazione fisica, figuriamoci per l'esplorazione all'aria aperta", afferma. "In una classe di una scuola dell'infanzia i bambini corrono fino a una recinzione e poi tornano indietro. Questa è la loro educazione fisica. Devono rimanere sulla striscia con la pavimentazione o, al limite, possono usare una delle due altalene disponibili." Non si capisce perché l'educazione fisica venga così limitata o perché non si riesca a ricreare un ambiente più favorevole al gioco all'aria aperta. Molti educatori la pensano come lei. Perlomeno, nella sua scuola c'è la ricreazione. Negli Stati Uniti, nel primo decennio del XX secolo, mentre i governi federali e statali e i consigli scolastici locali facevano pressioni di ogni sorta perché le scuole raggiungessero punteggi più alti nei test di valutazione degli studenti, quasi il 40% delle scuole elementari ha eliminato o stava pensando di eliminare la ricreazione. Nell'era delle riforme scolastiche incentrate sui test e della crescente paura delle responsabilità, per molti istituti la ricreazione era uno spreco di tempo o un momento troppo rischioso. "Gli ergastolani di Leavenworth passano più tempo nel cortile degli esercizi", ha commentato Steve Rushin, giornalista di Sports Illustrated.