Ringraziamenti Anche questo, come la maggior parte dei libri, è il risultato di un lavoro di squadra. Mia moglie, Kathy Frederick Louv, e i miei figli, Jason e Matthew, mi hanno supportato dal punto di vista logistico, emotivo e intellettuale; ho condiviso con loro la mia ricerca. L'editore Elisabeth Scharlatt e l'agente letterario James Levine hanno reso possibile la pubblicazione del libro. La lucidità (e la dolcezza) della visione di Elisabeth ha dato profondità al testo, mostrandomi le sue parti superflue. È un vero piacere lavorare con lei. Un sostegno saggio e tempestivo è arrivato anche da Amy Gash di Algonquin, così come da Craig Popelars, Ina Stern, Brunson Hoole, Michael Taeckens, Aimee Bollenbach, Katherine Ward e il resto del team di Algonquin. Il lavoro editoriale è stato condiviso dal mio talentuoso amico (e fratello virtuale) Dean Stahl. Un supporto prezioso è venuto da John Shore, Lisa Polikov e Cheryl Nicchitta, e dai miei redattori del San Diego Union-Tribune, tra cui Bill Osborne, Bernie Jones, Lora Cicalo, Jane Clifford, Karin Winner e Peter Kaye. Un ringraziamento particolare va a John Johns, David Boe, Larry Hinman, Karen Kerchelich, Rosemary Erickson, R. Larry Schmitt, Melissa Baldwin, Jackie Green, Jon Funabiki, Bill Stothers, Michael Stepner, Susan Bales, Michael Goldstein, Susan White, Bob Laurence, Jeannette De Wyze, Gary Shiebler, Anne Pearse Hocker, Peter Sebring, Janet Fout, Neal Peirce, LaVonne Misner, Melissa Moriarty e, soprattutto, Michael Louv.