Introduzione Una sera, quando i miei figli erano più piccoli, Matthew, che allora aveva dieci anni, mi guardò dall'altra parte del tavolo di un ristorante e mi chiese: "Papà, perché quando tu eri un bambino era più divertente?". Era serio, e gli chiesi cosa intendesse. "Beh, parli sempre dei tuoi boschi e delle case sugli alberi, e di come andavi a cavallo vicino alla palude." All'inizio pensai che fosse irritato con me. In effetti, gli stavo raccontando di quando da bambino usavo spago e brandelli di fegato per catturare i gamberi in un torrente, cosa che difficilmente si vedrebbe fare oggi da un bambino. Come molti genitori, tendo a idealizzare la mia infanzia e, temo, a ignorare troppo facilmente i giochi e le avventure dei miei figli. Ma Matthew era serio: sentiva di aver già perso qualcosa di importante. Aveva ragione. Gli americani della mia età, baby boomer o più anziani, hanno vissuto un tipo di gioco libero e all'aperto che oggi, nell'era dei cercapersone per bambini, della messaggistica istantanea e delle consolle per i videogiochi, sembra una reliquia pittoresca. In pochi decenni, il modo in cui i bambini comprendono e vivono la natura è cambiato radicalmente. La relazione con la natura si è invertita. Oggi i bambini sono consapevoli delle minacce globali all'ambiente, ma il loro contatto fisico con la natura si sta riducendo. È esattamente l'opposto di com'era quando ero bambino.