12. Da dove verranno i prossimi custodi della natura? Che cos'è l'estinzione di un condor per un bambino che non ha mai visto uno scricciolo? (R.M. Pyle) Di recente ho chiesto a un ambientalista che ha partecipato alla creazione del San Dieguito River Park, un parco della California meridionale che va dall'oceano alle montagne, come giocheranno i bambini quando il parco sarà completato e le sue vaste distese di terra e acqua saranno oggetto di tutela. "Beh, andranno in escursione con i loro genitori." L'ho incalzato: "Un bambino potrebbe andarsene a zonzo nel parco e, per esempio, costruire una casa sull'albero?" "No, non credo, ci sono molti modi più costruttivi per vivere a contatto con la natura". Quando però gli ho chiesto come aveva interagito per la prima volta con l'ambiente naturale, mi ha risposto, con un po' di imbarazzo: "Ho costruito fortini e case sugli alberi". Comprende il paradosso, ma non sa bene cosa fare. Molte delle attività tradizionali all'aria aperta possono fare danni. Per alcuni, costruire una casa sull'albero o un fortino nel bosco non è molto diverso dal correre in quad sulle dune. La differenza è solo di grado: un modo di vivere la gioia della natura eccita i sensi, l'altro invece li affoga in rumori e gas di scarico, lasciando tracce che dureranno migliaia di anni. Districarsi su queste distinzioni non è facile, ma se la cura della natura diventa sempre più un'astrazione separata dalla gioia dell'esperienza dell'aria aperta dobbiamo chiederci da dove verranno i futuri ambientalisti.