Un altro bambino nei boschi, e non solo Monica Guerra Quando uscì per la prima volta negli Stati Uniti nel 2005, rappresentò a tutti gli effetti l'inizio di un nuovo risveglio collettivo in merito alle responsabilità degli adulti nei confronti delle possibilità di incontro con il mondo naturale offerte o negate alle nuove generazioni. Last Child in the Woods Con le debite differenze, si può dire che si trattò di una sorta di dell'educazione. Lo straordinario e fondamentale testo di Rachel Carson, pubblicato nel 1962, aveva svelato e denunciato i danni da abuso di pesticidi, ravvivando una sensibilità ecologica sopita, tanto da essere considerato nodale nella nascita di un nuovo movimento ambientalista. Sebbene con ben altre dimensioni e proporzioni, anche il libro di Louv svelava e denunciava dei danni, in questo caso all'infanzia e all'adolescenza di un'infinità di bambine, bambini, ragazze e ragazzi pericolosamente disconnessi dalla natura, dando una scossa poderosa a scuole e famiglie e rappresentando a tutti gli effetti un punto di non ritorno. Con questo volume, infatti, l'autore compiva una serie di operazioni dirompenti, che avrebbero messo in moto un'onda lunga, capace, attraverso le numerosissime traduzioni in diverse lingue che ne sono seguite, di raggiungere un pubblico esteso in tutto il mondo, che da quel momento in poi non poteva più ignorare un problema tutto contemporaneo che stava producendo effetti gravi e irreversibili. Primavera silenziosa